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Pubblicato il 24-09-2003 |
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Regolare il respiro |
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 | Regolare coscientemente la nostra respirazione, ovvero ritmo ed ampiezza della ventilazione unitamente allo stato di tensione muscolare generale aiuta a governare lo stato di stress. |  |  |  | Quanti incidenti, d'auto e non, potrebbero essere evitati se imparassimo a riconoscere in noi, nel nostro vissuto i segni di uno stress eccessivo e prima di "andare in tilt" regolando la respirazione e lo stato di tensione generale, riportassimo almeno in parte l'equilibrio nel nostro organismo?
Imparare quindi a concepire il proprio vissuto sensoriale anche come un bio-feedback naturale, attraverso cui riconoscere la necessità e l'opportunità di riequilibrare quanto possibile il nostro organismo.
Per poter interagire deliberatamente ed abilmente con il nostro vissuto dobbiamo allenarci a farlo. Per allenarci a farlo dovremmo iniziare ad adottare un modello del nostro corpo che tenga conto ed utilizzi ciò che gli antichi meditatori od artisti marziali avevano scoperto, e che i moderni terapeuti e "trainer" hanno riscoperto..
Noi ci comportiamo in conseguenza di un modello concettuale che abbiamo adottato. Lo scalatore che conquista una vetta, il pilota da caccia che esegue un'intercettazione, il chirurgo che opera d'urgenza, la persona che autogestisce una crisi respiratoria, un dolore od uno stress patologico..non compiono un'impresa sovrumana ma utilizzano un modello di concezione di sé e del proprio corpo più adatto ad affrontare situazioni altrimenti disabilitanti.
Imparare come rendere più cosciente e manovrabile senza sforzo la propria respirazione, è possibile e il modo migliore per farlo, facilmente non è ricorrere a teorie o filosofie o spiegazioni comunque importanti, ma viverlo quanto e meglio possibile in noi stessi, insieme agli altri.
Andrea Luridiana |  |
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