Una vita per il movimento. Puntata 52 dell’8 marzo.
Gianantonio, dal rally di Varese alla maratona di New York. Da oggi, possiamo vantarci di aver ospitato un maratoneta che ha corso la maratona di New York 2006! Vero che si è piazzato a sole 3 ore e mezza dietro al primo classificato, ma a Gianantonio non interessa la competizione e ci tiene a sottolinearlo. Il suo approccio è più godereccio, contemplativo: nella maratona, i suoi piedi e le sue gambe diventano strumenti ideali per apprezzare le bellezze del territorio circostante, e scoprirne punti nuovi, di solito visti di sfuggita dal finestrino della macchina, o intravisti come sfondi poco considerati di foto delle vacanze.
No all’agonismo, sì al movimento per cui Gianantonio ha una vera passione, tanto da assumerlo come indicatore delle fasi della sua vita: fino ai 30 anni movimento in moto, fino ai 45 in mountain bike e dai 50 in poi a piedi. Possiamo solo immaginarci cosa dev’esser stato correre la maratona a San Pietroburgo, partendo dal Palazzo d’Inverno dello zar e percorrendo la Prospettiva Nevskij. Caro Gianantonio ti invidiamo, anche perchè noi da Centrale a Gioia prendiamo la metro. Oggi, nel giorno della festa della donna, Giantantonio ha rivolto un pensiero a sua moglie, compagna di vita e di maratone, anche se non in prima linea: dal suo zainetto piccolo ma pieno di meraviglie, tra cui degli ottimi dolcetti “rosa del deserto”, ha estratto una maglietta che ha commosso il bus: “Sonia all my life”.
Cogliamo l’occasione per far gli auguri a tutte le donne. Vi riproponiamo sul blog, i tre libri che abbiamo consigliato in onda, nostro piccolo regalo a tutte le ascoltatrici. “In tutto il mondo siamo sempre in due. Chiavi per una convivenza universa” di Luce Irigaray, “Il secondo sesso” di Simone De Beauvoir e “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkola Estes. Un saluto a tutte le donne, con l’augurio di una vita piena e rispettosa della propria soggettività e identità femminile.
Noi ci vediamo domani per un altro viaggio sul magic bus.
Ciao a tutti,
George
2 commenti a “Una vita per il movimento. Puntata 52 dell’8 marzo.”
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grandi ragazzi!!anche io ho fatto la maratona di new york però non oso dire la posizione raggiunta.
ma l’orto dell’ariele esiste ancora?
non se ne sente parlare da molto tempo!!!